Difese immunitarie melatonina zinco

Melatonina e zinco agiscono in sinergia per le difese immunitarie.
Il professor Pierpaoli da sempre impegnato nello studio dei cambiamenti legati all’avanzare dell’età, nel 1994 condusse insieme ai ricercatori Mocchegiani, Fabris e alrti, una ricerca su alcune variazioni a carico del sistema immunitario. Oggetto d’indagine: gli effetti dell’invecchiamento nella ghiandola del timo, e il progressivo declino delle sue funzioni. Il timo è il principale organo linfoide, deputato alla produzione dei linfociti T, elementi di primaria importanza nella difesa dell’organismo.
L’analisi evidenziava una riduzione della dimensione del timo, con variazioni a livello fisiologico (ipotrofia della corteccia, inversione corticomedullare) a cui era associata una netta riduzione della quantità di ormoni timici presenti nel sangue.

Fattori che influenzano la funzione del timo

Le evidenze dimostravano un’incapacità, negli esemplari di topi più anziani, di sostenere la funzione del timo. Il passaggio successivo si concentrò nell’indagine sui fattori microambientali responsabili di questa variazione, e i fattori neuroendocrini risultarono quelli più coinvolti. Alcuni di essi hanno infatti dimostrato di modulare l’attività endocrina del timo; inoltre, il deterioramento dell’equilibrio neuroendocrino è tra le disfunzioni che si presentano con maggiore frequenza in età avanzata.

 

Come la melatonina così lo zinco

Era già emerso negli studi degli anni precedenti che la melatonina avesse un’azione immunopotenziante e un effetto riparatore sulle funzionalità della ghiandola del timo, inducendone una ricrescita e il recupero dell’efficienza immunitaria periferica a essa associata. Ma prendendo in considerazione anche altri fattori microambientali, fu impossibile tralasciare il ruolo dello zinco, prezioso alleato di un sistema immunitario che ha subito variazioni. L’integrazione, di questo prezioso oligoelemento, è in grado di recuperare il deficit a carico della attività del timo e di ricostituire parzialmente la ridotta funzione immunitaria periferica.

 

Difese immunitarie: azione sinergica di melatonina e zinco

Fu impossibile trascurare l’evidente somiglianza tra gli effetti di melatonina e zinco, nel recupero del
disturbo immunologico associato all’invecchiamento. Altre osservazioni avevano dimostrato che la melatonina era in grado di influire sulla quantità di zinco presente nel sangue. Sulla base di queste evidenti corrispondenze, in The zinc-melatonin interrelationship, uno studio del 1994, Pierpaoli, Mocchegiani, Fabris et al. hanno illustrato una ipotesi di lavoro su un possibile meccanismo di azione comune.

Il recupero immunologico con integrazione di melatonina e zinco

Nello studio successivo svolto nello stesso anno (1994), The immuno-reconstituting effect of melatonin or pineal grafting and its relation to zinc pool in aging mice, le osservazioni del professor Pierpaoli e altri ricercatori hanno indagato gli effetti dell’integrazione della melatonina, sul ciclo dello zinco in esemplari anziani. Fu possibile così constatare un aumento del bilancio di zinco grezzo in un organismo anziano, che da negativo tornava a essere positivo, come in età giovane.

Conclusioni: azione sinergica di melatonina e zinco

Il recupero immunologico associato all’invecchiamento

Le implicazioni di questi studi confermano un evidente vantaggio a carico del sistema immunitario, nel caso di assunzione di melatonina associata allo zinco. È stato osservato che la melatonina e lo zinco agiscono in modo sinergico, e possono aiutare a correggere l’immunodepressione correlata all’invecchiamento e alle alterazioni ormonali e metaboliche tipiche in età avanzata.

Fonti:

 

  • Pierpaoli W., Sorkin E.
    Relationship between thymus and Hypophysis
    Nature, 215, pp. 834–837, 1967
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    J. Neuroimmunol. 13, 19-30, 1986
  • Maestroni G., Conti A. and Pierpaoli W.
    Melatonin regulates immunity via an opiatergic mechanism.
    Clin. Neuropharmacol. 9, Suppl. 4, 479-481, 1986.
  • Maestroni G., Conti A. and Pierpaoli W.
    The pineal gland and the circadian, opiatergic, immunoregulatory role of melatonin.
    Ann. N.Y. Acad. Sci. 496, 67-77, 1987
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    Melatonin, a principal neuroimmunoregulatory and anti-stress hormone: its anti-aging effects.
    Immunol. Let. 16, 355-362, 1987
  • Maestroni G., Conti A. and Pierpaoli W.
    Role of the pineal gland in immunity. II. Melatonin enhances the antibody response via an opiatergic mechanism.
    Clin. Exp. Immunol. 68, 384-391, 1987.
  • Maestroni G., Conti A. and Pierpaoli W.
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  • Maestroni G., Conti A. and Pierpaoli W.
    Pineal melatonin, its fundamental immunoregulatory role in aging and cancer.
    Ann. N.Y. Acad. Sci. 521, 140-148, 1988.

     

  • Maestroni G., Conti A. and Pierpaoli W.
    Melatonin, stress and the immune system.
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  • Pierpaoli W. and Yi C.X.
    The involvement of pineal gland and melatonin in immunity and aging. I. Thymus-mediated, immunoreconstituting and antiviral activity of thyrotropin releasing hormone (TRH).
    J. Neuroimmunol. 27, 99-109, 1990.
  • Rui Zhang, Xuebin Wang, Leng Ni, Xiao Di, Baitao Ma, Shuai Niu, Changwei Liu, Russel J Reiter
    COVID-19: Melatonin as a potential adjuvant treatment.
    Life Sci. 2020 Jun 1; 250: 117583.. 2020

NB: È importante sottolineare le azioni della melatonina riportate in letteratura sono spesso dipendenti dalla forma chimica e dalla concentrazione utilizzate.

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