aiutare le difese immunitarie

Benvenuto Autunno

Come ogni anno le giornate che si accorciano annunciano il cambio di stagione: quando l’estate cede il passo all’autunno, la pineale segnala agli uccelli che è tempo di migrare.

Per il “mammifero uomo” l’autunno che avanza, soprattutto in relazione allo stile di vita che si è costruito nel tempo, coincide con la ripartenza di un nuovo ciclo di attività, un cambio di marcia che necessita di adeguate energie psico-fisiche.

La ghiandola pineale (una struttura della dimensione di un pisello situata in profondità nel nostro cervello) infatti, non regola soltanto i ritmi circadiani del giorno e della notte ma anche quello dell’alternarsi delle stagioni e il ritmo della vita stessa.

L’autunno, tempo di bilanci e di buoni propositi, è il momento giusto per occuparci del nostro benessere, facendo un check del nostro stile di vita e pianificare la nostra personale strategia per una ripartenza nel segno della prevenzione delle malattie, stagionali e non.

La nostra “guardia del corpo”

Il sistema immunitario è formato da tessuti e da cellule che circolano nel sistema linfatico e in quello circolatorio, può essere considerato l’arma che l’organismo ha a disposizione contro i microbi e i virus responsabili di malattie.

“Quando un paziente si ammala, lo si deve a un cattivo funzionamento del nostro sistema immunitario, che è la prima linea di difesa dell’organismo contro la malattia. Esso opera come un sistema di sorveglianza, che controlla continuamente il nostro corpo per scoprire la presenza di virus, batteri e altri invasori esterni”
Walter Pierpaoli.

Con il nostro stile di vita possiamo avere una grande influenza sull’efficienza del nostro sistema immunitario: ritmi sregolati, mancanza di sonno e di attività fisica, cattiva alimentazione e condizioni di stress acuto o prolungato infatti possono indebolirlo.

Perché il sonno è così importante

“Se non dormiamo abbastanza l’officina interna dell’organismo non è in grado di svolgere il suo compito straordinariamente importante”

Walter Pierpaoli.

 Il sonno è un alleato prezioso del nostro benessere, un sonno fisiologico e ristoratore è caratterizzato da un’alternanza regolare di fasi di sonno leggero e profondo, ma se è disturbato o frammentato la fase del sonno profondo viene interrotta.

E’ nella fase di sonno profondo che molti sistemi organici rallentano la loro attività: il cuore e la pressione sanguigna decelerano, la temperatura corporea si abbassa e il metabolismo rallenta mentre aumenta l’ormone della crescita così che le cellule possano dedicarsi all’auto-riparazione e il nostro organismo si rigenera.

Il ruolo della Melatonina notturna

La ghiandola pineale – il nostro orologio biologico, sensibile alla luce – si attiva con il buio quando “è ora di andare a dormire” e produce la melatonina proprio per stimolare il rilassamento serale e indurci al riposo, contribuendo così alla sincronizzazione dei ritmi corporei con il ciclo luce-buio ambientale.

Quando con il nostro stile di vita interferiamo con i ritmi naturali, ad esempio esponendoci fino a tarda sera alla luce (soprattutto quella blu dei dispositivi elettronici, particolarmente dannosa) la ghiandola pineale non riesce a produrre correttamente la melatonina notturna necessaria creando le condizioni per la disritmia circadiana e una cattiva qualità del sonno

Anche gli ormoni seguono una tipica ciclicità fisiologica nel corso delle ventiquattr’ore, che può venire alterata da molteplici fattori tra i quali appunto l’irregolarità del sonno, causando disfunzioni come ad esempio l’aumento del cortisolo (ormone dello stress) con effetti negativi sul metabolismo e sul sistema endocrino.

 La melatonina notturna agisce come modulatore della risposta degli anticorpi, soprattutto mediante i suoi effetti sincronizzanti sull’intero sistema neuroendocrino, che a sua volta controlla il sistema immunitario.

Ritrovare il buon sonno: un aiuto dalla Melatonina

Nell’ottica di preservare la salute dunque, è di fondamentale importanza prendersi cura del proprio sonno, mantenendo alla base del proprio stile di vita il rispetto dei ritmi biologici circadiani e organizzando le attività giornaliere di conseguenza.

L’assunzione serale di melatonina, concorrendo a ricostituire un ciclo biologico desincronizzato, può rimettere in moto un sistema che risulta essere alterato nei suoi ritmi.

Ma la melatonina non è un ipnotico e non potrà avere gli stessi effetti dei farmaci sonniferi proprio perché, a differenza dei sonniferi formulati per indurre un effetto sedativo sul sistema nervoso centrale, la melatonina sostiene l’organismo nello svolgimento delle proprie funzioni fisiologiche, tra le quali, appunto, il sonno, andando a ripristinare – con un’azione “gentile” – la naturale predisposizione al rilassamento serale.

Nelle persone anziane, ma anche nella moltitudine di persone con ritmi biologici dissestati da uno stile di vita innaturale, può essere necessario attendere settimane prima che la ghiandola Pineale riesca a compiere il processo di riassetto del ritmo del sonno a risincronizzare il cervello ai ritmi naturali fisiologici che, soprattutto se alterati da anni, ha bisogno di tempo per essere ripristinato.

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