ritmi circadiani

Cultura della Salute: Risincronizzazione

Melatonina, cosa è

melatonina, cos'è

«La Melatonina è una molecola “lunatica”.
Lungi da ogni accezione romantica, la luna ha influenze concrete nella vita quotidiana.»

W. Pierpaoli

La melatonina è una molecola antica che, insieme ad altre, ha reso possibile l’evoluzione della vita sulla terra. Più propriamente, è l’evoluzione di un messaggio che si è poi consolidato in una espressione chimica. Diventata messaggero della notte, la melatonina è in grado di influenzare, a tutti i livelli, la ciclicità, compresi livelli ormonali e cellulari.

«Noi siamo ciclici a tutti i livelli, la melatonina è un’espressione di questa ciclicità.»

È presente in molte forme di vita animali e vegetali, ha una struttura cilclica composta da un gruppo acetile e un gruppo metile ed è dotata di un potenziale bio-energetico elevato, ancora parzialmente da scoprire.
Anni di studio su questa preziosa molecola, hanno dimostrato come il suo potenziale sia ben lungi dall’esaurirsi nella regolarizzazione del sonno.

È prodotta
dalla ghiandola Pineale

ipofisi-ipotalamo-pineale

«I livelli ormonali variano nel corso del giorno e della notte in accordo con la regolazione condotta dal reticolo ipotalamo-ipofisi-pineale e i conseguenti segnali neurali e chimici vengono inviati alle ghiandole periferiche.»

W. Pierpaoli

La secrezione di melatonina, da parte dell’epifisi (o ghiandola Pineale), avviene durante la notte, momento della giornata in cui essa ne produce in maggior quantità.

«I soggetti umani presentano una grande variabilità interindividuale nelle concentrazioni di Melatonina endogena. Il sistema di regolazione della secrezione di Melatonina è complesso e risulta difficile stabilire quale sia il valore fisiologico della sua concentrazione endogena. Inoltre ci sono molte situazioni patofisiologiche in cui la secrezione può essere alterata e disturbata.
I livelli plasmatici di melatonina prodotti dall’assunzione di una compressa dipendono molto da diversi fattori, tra cui: il tasso di rilascio di una formulazione, la sua composizione e le sue proprietà chimico-fisiche; dalle concentrazioni ematiche diurne e notturne di melatonina proprie del singolo individuo che, come sappiamo, hanno grandi variabilità interindividuali; dall’età e da molti fattori esterni che possono alterare e disturbare la secrezione di melatonina; dal metabolismo della melatonina che come è noto varia molto da individuo a individuo e diminuisce con l’avanzare dell’età; risulta quindi molto difficile stabilire univocamente quale sia il dosaggio indicato nella somministrazione di melatonina esogena.
Per indurre il “messaggio notte” e “il picco notturno giovanile fisiologico tra la 1 e le 3 del mattino basta meno di 1 mg (secondo recenti studi sembra infatti che già le dosi nell’ordine di 0,3 – 0,5 mg siano efficaci) ma all’ora giusta! In tal modo la pineale “riposa” evitando di affaticarsi a produrla.»

W.Pierpaoli

Le misurazioni dei suoi livelli, riscontrabili, nel sangue e nella saliva, hanno messo in evidenza l’esistenza di un arco orario definito, in cui la molecola raggiunge un picco.

Il picco notturno

melatonina produzione

Produzione di melatonina notturna in relazione all’età.

Le misurazioni dei livelli di questa molecola, nel sangue e nella saliva, riprendendo quanto detto nel paragrafo precedente, si concentrano in un arco orario definito. Tale periodo di produzione massima è stato individuato tra l’1:00 e le 3:00 della notte.
Sono le ore della notte in cui si entra nella fase di addormentamento più profondo, che determina l’attivazione dei processi di rigenerazione e recupero fisici.
Alla nascita se ne registra una produzione minima, destinata a crescere rapidamente e in maniera regolare fino agli anni della pubertà. Nei primi anni di vita il picco notturno, presenta una curva molto alta di variazione in quella specifica porzione oraria della notte.
Al crollo dei livelli durante l’adolescenza segue una graduale riduzione della secrezione, che si assesta intorno ai sessant’anni.
Allo stesso modo il picco notturno, a partire dall’adolescenza e con il procedere dell’età, subirà un progressivo appiattimento.

Produzione per fasce di età

Secrezione di melatonina durante la notte nel corso della vita.

Infanzia e adolescenza

Nei primi anni di vita e nelle successive fasi di crescita, la molecola raggiunge i più alti livelli di concentrazione. In questi anni la produzione è massima.
Già nel periodo della pubertà è rilevabile un abbattimento di concentrazione della molecola, che corrispode a – e determina – un aumento degli ormoni, con particolare riferimento alle gonadotropine FSH e LH. Il crollo dei livelli di melatonina induce la maturazione sessuale sia nei maschi che nelle femmine.

Tra i venti e i cinquant’anni

Con il procedere della maturazione fisica e il successivo ingresso nell’età adulta, è possibile riscontrarne un livello progressivamente più basso.
Con un andamento graduale e decrescente, la ghiandola Pineale continua, di notte, il suo prezioso lavoro di sintesi e produzione della molecola di melatonina. Ne consegue una progressiva usura e invecchiamento dell’organo, che decreta così l’ingresso in una spirale discendente che corre verso il decadimento.

Dopo i cinquant’anni

È l’età in cui si manifestano i primi segnali di invecchiamento, accompagnati da un aumento della fragilità e vulnerabilità agli attacchi (per una minore reattività del sistema immunitario), e una riduzione della portata e della velocità del processo di rinnovamento cellulare. La ghiandola Pineale continua a produrre melatonina, ma producendone invecchia e ne produce sempre meno.

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